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Facoltà di Scienze MFN > LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE AMBIENTALI [672]  

LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE AMBIENTALI [672]

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Informazioni sulla Laurea Specialistica in SCIENZE AMBIENTALI [672] attivata in base al vecchio ordinamento DM 509
Lauree Specialistiche   ( attivate nell'anno accademico   2009-2010   2008-2009   2007-2008 )

SCIENZE AMBIENTALI   [672]

INFORMAZIONI
Laurea :Specialistica Durata :2 anni
Ordinamento:DM 509/99 Crediti :120
Classe MIUR:82/S → Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio
Accesso :libero (requisiti di ammissione presenti nel regolamento didattico)
Sito web :www.units.it/sciamb/

DIDATTICA

Obiettivi

Il corso di laurea specialistica in SCIENZE AMBIENTALI ha il fine di formare laureati che devono:

  • essere in grado di analizzare, controllare e gestire realtà complesse;
  • avere una solida preparazione culturale a indirizzo sistemico rivolta all'ambiente, e una buona padronanza del metodo scientifico; avere la capacità di individuare ed organizzare le interazioni dei diversi fattori che costituiscono processi, sistemi e problemi ambientali complessi;
  • conoscere tecnologie d'indagine del territorio e di analisi dei dati, che permettano anche l'integrazione a differente scala;
  • saper affrontare i problemi legati al controllo e alla gestione umana del territorio, valutati secondo i criteri della sostenibilità, della prevenzione e dell'etica ambientale;
  • avere competenze per la valutazione delle risorse, rinnovabili e no, e degli impatti ambientali, attraverso la formulazione di modelli e con l'impiego anche di strumenti concettuali e metodologici forniti dall'economia, dal diritto e dalla pianificazione ambientale;
  • saper agire per il ripristino e la conservazione della qualità di realtà ambientali complesse;
  • essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari;
  • essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture.

Lo specialista in Scienze ambientali à un esperto che, oltre a possedere una profonda cultura sistemica dell'ambiente, è in grado di valutare o gestire processi e sistemi ambientali. Poichè queste realtà sono per loro natura complesse, il laureato in Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio è uno specialista di un metodo e non di un'area disciplinare.

Requisiti per l'accesso

Sono ammessi al corso di laurea specialistica in Scienze ambientali con riconoscimento integrale dei 180 crediti acquisiti, gli studenti in possesso del Diploma di Laurea di primo livello in Scienze ambientali, corso di laurea attivato presso l'Università di Trieste.

Studenti in possesso di altri diplomi di Laurea di primo livello o di altro titolo anche conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, sono ammessi al corso di laurea specialistica con un debito formativo stabilito dalla Commissione didattica.

Articolazione del corso di laurea

Il Corso di laurea prevede due curricula denominati:

  1. marino
  2. terrestre

Prova finale

La prova finale è costituita dalla stesura di una tesi di Laurea sperimentale, di base o applicativa, che dimostri autonomia scientifica e gestionale da parte dello studente. La tesi dovrà essere svolta sotto la responsabilità di un docente o ricercatore afferente al corso di studi. Il lavoro di tesi o parte di esso può essere svolto presso strutture esterne all'università previa autorizzazione da parte del consiglio di corso di studi. La tesi viene discussa di fronte ad una commissione composta da sette membri, nominati dal Preside di Facoltà.

Ambiti occupazionali

Tra le attività che i laureati specialisti in Scienze ambientali svolgeranno si indicano in particolare: l'analisi e la gestione di risorse legate ai sistemi terrestri, marini e di acque interne, dell'atmosfera, del clima e di problemi proposti dal territorio; la valutazione della qualità dell'ambiente; la realizzazione e la valutazione di studi di impatto ambientale; l'analisi e il controllo degli inquinamenti; la progettazione e il monitoraggio dei progetti di biorisanamento e di controllo ambientale promossi dalla pubblica amministrazione, da sistemi produttivi e da soggetti privati; la pianificazione di attività orientate allo sviluppo sostenibile; la promozione e il coordinamento di iniziative di politica ambientale e per concorrere alla formazione di un consenso critico e propositivo dei cittadini alla soluzione dei problemi posti dal territorio.