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Informazioni sulla Laurea Magistrale in BIOLOGIA AMBIENTALE [SM55] attivata in base al nuovo ordinamento DM 270
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attivate nell'anno accademico
2009-2010
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BIOLOGIA AMBIENTALE [SM55] (Interclasse)
Il corso di laurea magistrale interclasse in Biologia ambientale classi LM-6 & LM-60 (ex DM 270/04) deriva dalla trasformazione dei corsi di laurea specialistica di Biodiversità e biomonitoraggio degli ecosistemi terrestri, Biologia marina e Recupero, gestione e valorizzazione del patrimonio naturalistico (ex DM 509/99), che vengono disattivati gradualmente in modo da consentire agli studenti già iscritti di concludere gli studi. Nell'anno accademico 2009/2010 viene quindi attivato il primo anno di corso in base al nuovo ordinamento (DM 270/04), e il secondo anno dei tre corsi di laurea specialistica secondo l'ordinamento precedente (DM 509/99).
Obiettivi
I laureati del corso di laurea magistrale in Biologia ambientale devono:
- avere una solida preparazione culturale nella biologia di base e applicata, concernente
le componenti biotiche ed abiotiche dei sistemi naturali e le loro interazioni
con particolare riferimento all'analisi degli ecosistemi ed al loro dinamismo;
- possedere un'elevata preparazione scientifica e operativa nelle discipline che caratterizzano
le classi, con particolare riguardo alla diversità degli organismi animali e vegetali,
al biomonitoraggio e gestione ambientali dimostrando una buona padronanza
del metodo integrato di indagine nella ricerca scientifica;
- acquisire un'approfondita conoscenza delle metodiche di rilevamento della componente
biotica e abiotica degli ecosistemi, nonché delle strumentazioni e delle tecniche
di archiviazione dei dati;
- avere un'avanzata conoscenza delle moderne strumentazioni di rilevamento del
territorio, delle tecniche statistiche ed informatiche di analisi dei dati;
- essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità
di progetti e strutture.
Ai fini indicati, il presente corso di laurea magistrale in Biologia ambientale:
- comprende attività formative finalizzate all'acquisizione degli strumenti matematici, statistici,
informatici, fisici e chimici, all'acquisizione di metodologie biochimiche, genetiche
e biotecnologiche applicate agli organismi; all'approfondimento della formazione biologico-
naturalistica di base, con particolare riguardo agli aspetti applicativi, agli effetti di
alterazioni ambientali sugli esseri viventi e ai loro adattamenti morfo-funzionali ed ecotossicologici;
all'acquisizione di tecniche utili per la comprensione dei fenomeni a livello
ecosistemico ed al trattamento di dati ambientali e biologici ai fini della comprensione ed
elaborazione di modelli concettuali; al conseguimento di competenze specialistiche nel
campo dell'analisi, del biomonitoraggio e della gestione ambientale;
- prevede attività formative, lezioni ed esercitazioni di laboratorio e in ambiente
naturale, in particolare dedicate all'apprendimento di metodiche sperimentali e
al rilevamento, all'elaborazione dei dati e all'uso delle tecnologie;
- prevede l'acquisizione di una solida esperienza di progettazione di disegni sperimentali
attraverso una continua pratica operativa di laboratorio e di campo;
- prevede il collegamento della solida formazione biologica con le ricadute applicative
nell'ambito della gestione delle aree protette e delle risorse ambientali (ivi
comprese quelle marine, includendo gli aspetti produttivi della pesca e dell'acquacoltura
nonché quelle derivanti dall'utilizzo di biotecnologie applicate);
- prevede, in relazione a obiettivi specifici, attività esterne come tirocini formativi presso
aziende, strutture della pubblica amministrazione e laboratori, oltre a soggiorni di studio
presso altre università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali.
Requisiti per l'accesso
Sono ammessi al Corso di laurea magistrale in Biologia ambientale i corsi di laurea triennale
i laureati in possesso di una laurea o di un diploma universitario di durata triennale
delle classi 12 e 27 (come da DM 3/11/99 n. 509) o L-13 e L-32 (come da DM 22/10/04 n.
270). Nel caso di altre lauree di primo livello, sono comunque richiesti almeno 15 CFU in
materie fisiche, matematiche, statistiche e informatiche nei settori scientifico-disciplinari
(MAT/01-09, FIS/01-08, INF/01 e SECS/01-02), 18 CFU in materie chimiche e biochimiche
(CHIM/01-12, BIO/10), e 30 CFU in materie biologiche, di cui almeno 20 nei settori scientifico-
disciplinari (BIO/01-07). Candidati che non siano in possesso di tali requisiti curriculari
dovranno acquisire i CFU necessari prima dell'immatricolazione, anche tramite l'iscrizione
a singoli esami, oppure concordando un piano degli studi individuale, comprendente
anche eventuali obblighi didattici aggiuntivi. Le richieste di iscrizione dovranno comunque
essere valutate da una commissione didattica.
Poiché la Laurea magistrale in Biologia ambientale è un corso di laurea interclasse, ciascuno
studente indica al momento dell'immatricolazione la classe entro cui intende conseguire
il titolo di studio (LM-6 oppure LM-60). Lo studente può comunque modificare la sua
scelta, purché questa diventi definitiva al momento dell'iscrizione al secondo anno.
Prova finale
La prova finale è costituita dalla stesura, sotto la guida di un docente o ricercatore
del corso di laurea, di un elaborato in cui vengano riportati i risultati di una ricerca
scientifica originale, di base o applicativa. La tesi, che può essere redatta e discussa
in Inglese, viene discussa di fronte a una commissione di docenti del corso.
Ambiti occupazionali
Tra le attività di analisi e gestione che i laureati specialisti in Biologia ambientale
potranno svolgere, si indicano in particolare:
- l'analisi, la tutela e la gestione della biodiversità e delle risorse biotiche in ecosistemi
naturali ed antropizzati;
- la promozione e sviluppo delle tecniche di biomonitoraggio per il controllo dell'alterazione
ambientale di origine naturale e antropica, con particolare riguardo
agli effetti dell'inquinamento dell'aria e delle acque sia marine che interne sulla
componente biotica, a livello di organismi e di popolazioni, nonché alla pianificazione
e gestione di reti di monitoraggio biologico (bioindicatori e bioaccumulatori)
e alla progettazione di metodologie innovative;
- la messa a punto di nuove tecnologie d'indagine ambientale e sviluppo di biosensori
e saggi biotossicologici;
- l'identificazione di prodotti derivati dall'ambiente marino sia alimentari che principi
attivi;
- la valutazione dei processi produttivi nell'ambito delle attività di pesca e acquicolturali;
- il censimento del patrimonio naturalistico e la progettazione di piani di valutazione
d'impatto ambientale, di recupero e gestione dell'ambiente naturale; di
gestione faunistica e di conservazione della biodiversità, per l'applicazione di
quegli aspetti della legislazione ambientale che richiedono competenze naturalistiche,
con particolare riferimento agli studi di impatto (comparto flora e fauna) e
alla valutazione di incidenza; di redazione di carte tematiche biologico-naturalistiche,
anche attraverso l'uso di GIS e database collegati;
- la creazione e gestione di sistemi informatici complessi riguardanti dati biologici
e abiologici a livello ecosistemico;
- le attività professionali e di progetto in ambiti correlati con le discipline biologico-naturalistiche,
nei settori dell'industria, della sanità e della pubblica amministrazione, con particolare
riguardo ai laboratori di analisi biologiche e microbiologiche, alle industrie soggette
alla normativa sul controllo delle acque reflue e alle applicazioni nel campo dei beni
culturali (biodeterioramento del patrimonio artistico/monumentale);
- la ricerca scientifica in ambito ecosistemico;
- l'accesso al reclutamento dei docenti in scuole pubbliche e private;
- le attività didattiche correlate con l'educazione ambientale quali la progettazione
e gestione di itinerari naturalistici, la didattica naturalistico-turistica e la divulgazione
e comunicazione scientifica anche multimediale;
- l'organizzazione e direzione di strutture scientifiche quali musei, acquari, giardini
e orti botanici, parchi e riserve.
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